La memoria dell'acqua


Il fenomeno in oggetto (la memoria dell'acqua) fu scoperto per caso nel 1984, mentre Il dr. Benveniste lavorava sul sistema ipersensibile (allergico) portando alla luce, nell'alta diluizione dell'acqua nella quale era stata all'inizio diluita una determinata sostanza, che quest'acqua altamente diluita, dava luogo ad una reazione come se fossero ancora presenti le molecole della sostanza originale; quindi l'acqua manteneva una traccia delle molecole presenti all'inizio delle diluizioni.

 


Benveniste ha avuto ed ha pienamente ragione, per un fatto semplicissimo e riproducibile anche in casa: mettete un pentolino di acqua sul fuoco e fatela bollire, indi riponetelo con il recipiente nel frizer assieme ad un altro recipiente di acqua fredda, ebbene scoprirete che l'acqua calda congela più in fretta di quella fredda!

 


Perché ? Per un fenomeno semplice: le strutture che collegano le molecole d'acqua con legami di idrogeno, subiscono una serie di cambiamenti nei passaggi di stato dei quali rimane traccia nell'acqua in virtù di fenomeni di "isteresi".

In altre parole l'acqua ricorda (quindi memorizza) il percorso energetico ed entropico che ha subito nella fase di riscaldamento e durante il processo di congelamento, lo ripercorre in senso inverso e con maggiore velocità. "Ricorda", cioè, tutto il "percorso" effettuato precedentemente. Provare per credere !