Cellulari e telefoni senza filo - III
Il professor Leif Salford, neurochirurgo all'università di Lund, riferisce: "I nostri esperimenti dimostrano, che le irradiazioni dei telefoni cellulari aprono la strada (tramite il sangue) attraverso la barriera emato-encefalica a diversi veleni e tossine verso il cervello. I cervelli sezionati di ratti sottoposti a radiazioni da microonde simili a quelle dei cellulari sono risultati danneggiati e ricoperti di macchie scure. Inoltre si è notata una fuoriuscita di liquido celebrale provocata appunto dalle radiazioni elettromagnetiche. Medicinali ed altre sostanze tossiche hanno ora via libera verso un cervello ormai privo della barriera emato-encefalica, provocando danni imprevedibili."
La distruzione di cellule nervoso può comportare seri disturbi neurologici.
Il neurobiologo prof. dott. Peter Semm, incaricato dalla Deutsche Telekom, evidenziò già nel 1995 una disfunzione di più del 60% delle cellule nervose a livelli molto più bassi dei valori limite delle radiazioni. Le sue ricerche furono poi confermate anche da scienziati americani. Tanto è vero che, in base al risultato delle sue ricerche, il prof. Semm decise di liberarsi del suo cellulare.
A proposito: il telefono mobile senza fili DECT che usiamo nelle nostre abitazioni è una vera e propria ricetrasmittente, che emana impulsi ad alta frequenza 24 ore su 24 anche quando non lo si usa e la cornetta è poggiata sulla stazione base.